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CATENA di trasmissione: durata, manutenzione, sostituzione

Cosa è la Catena?
Per catena di trasmissione si intende un sistema di trasmissione di energia meccanica. In altre parole è l’organo cinematico che trasferisce il moto dell’albero motore dal cambio tramite pignone alla ruota posteriore. Grazie a questo sistema il veicolo può muoversi ma deve anche possedere resistenza e scorrevolezza per evitare perdite di cavalli.
La catena però essendo esposta ad agenti esterni quali acqua, polvere e altro, necessita di una costante manutenzione onde evitare il precoce deteriorarsi dei suoi singoli componenti. 

Da cosa è composta?
La catena è composta da maglie di giunto unite da perni e cilindri che si muovono in senso rotatorio sugli stessi perni. Tra perno e cilindretto vi è del grasso utile a ridurre gli attriti e a favorire la scorrevolezza dei cilindri. In alcuni casi sono presenti a sigillare il tutto delle guarnizioni in polimero, gli O-Ring o X-Ring, in modo che il grasso non fuoriesca.

Quanto dura? Quando va cambiata?
Prendiamo in esame tutto il “sistema” trasmissione: catena, corona e pignone. È di tutto questo kit che dobbiamo occuparci e di cui dobbiamo accertarci dello stato di usura.
Le case produttrici mediamente consigliano di sostituire il kit trasmissione ogni 10/15.000 km per mantenere la moto in efficienza. Tuttavia si tratta di parametri indicativi, soggetti a variazione a seconda di una moltitudine di discriminanti.
Alcuni esempi: se si è soliti viaggiare su strade di montagna, in pendenza e con molto carichi è verosimile che il kit di trasmissione duri molto meno di 10.000 km non li farà mai.
Viceversa se invece l’abitudine è una guida più “piana” e in solitaria è probabile ipotizzare una durata superiore alla media.
Altre variabili in gioco da considerare sono anche la manutenzione e la potenza del motore.
A cadenza regolare si dovranno controllare lo stato degli ingranaggi, che dovranno presentarsi consumati regolarmente e non a punta. È proprio quando questi diventano "appuntiti" che significa che il kit è da sostituire.
È bene tenere presente che la catena si usura più lentamente degli ingranaggi, ma che una volta usurata va poi a compromettere rapidamente pignone e corona.
La catena si consuma seccandosi per mancanza di lubrificazione con la conseguenza di far uscire sempre più rapidamente il grasso interno oppure tendendo ad allungarsi, diventando anche il 10% più lunga del normale.
È opportuno verificare costantemente il gioco della catena e la distanza tra un piolino e l'altro, e che la catena scorra liberamente senza impuntamenti o blocchi.

RICORDA:
Mai sostituire solo la catena o solo gli ingranaggi, quando cambi il kit, cambia tutto.


Cambiare la catena di trasmissione
Vediamo allora nello specifico come si fa a sostituire il kit di trasmissione.
È un'operazione che può essere eseguita anche da soli a casa con un po' di pazienza e gli attrezzi giusti. Scopriamo insieme come.
Attrezzi necessari: chiavi dalle misure adatte; spaccatatene; l’attrezzo specifico per chiudere le catene ad O’Ring; il kit di trasmissione; catena, corona e pignone; un paio di guanti in lattice.
Per prima cosa iniziate smontando il parafango con la chiave e svitate i bulloni e procedete a togliere la vecchia catena. Se avete uno spaccamaglie posizionatelo in corrispondenza di una maglia qualsiasi e fatelo girare in senso orario. Sfilato il perno dalla prima maglia, ripetete l’operazione con il perno che sostiene la maglia esterna. Sbloccati i due perni, rimuovete la maglia e sfilate la catena. A questo punto, sfilate la ruota posteriore. Per fare questo bisogna smontare il perno centrale della ruota svitando con la chiave il dado che si trova dalla parte della catena. 
Lo step successivo è quello di smontare il carter del pignone sempre con la chiave. Per smontare la bacchetta che collega l'albero del cambio alla pedivella bisogna svitare i dadi da 10 posti in alto e in basso alla bacchetta di ferro. Una volta tolta la bacchetta del cambio si può estrarre anche il carter in plastica svitando i tre bulloni con l'apposita chiave.
Passiamo a togliere il pignone: ruotare a mano in senso antiorario l’albero del cambio, facendo muovere leggermente il pignone per facilitare l’innesto. Con un cacciavite allontanate la sicurezza del dado pignone in modo che si possa svitare. Infilate un cacciavite che possa bloccare la rotazione del pignone tra i denti di quest’ultimo e il cavalletto. Dopodiché con colpi secchi e decisi, smollare il dado che tiene il pignone. Passiamo adesso alla corona che deve essere smontata anch'essa con l'apposita chiave. Una volta smontata, inserite la corona nuova. Rimontate la ruota posteriore e fissate il pignone nuovo. Adesso bisognerà sfilare i tendicatena posti alle estremità del forcellone. Prendete la catena nuova e infilatela attorno all’albero del forcellone in modo che una volta chiusa sia solo da appoggiare su corona e pignone. Ora, se possedete l’attrezzo apposito per la chiusura delle catene ad O’Ring infilate il giunto nei due capi della catena ingrassandolo bene, mettete gli O’Ring attorno ai perni del giunto, posizionate con l’apposito attrezzo la chiusura del giunto sulle due molle ed avvitate con la brugola fin quando la chiusura resta bloccata sui perni; sostituite alle viti con molla il ribattitore e date due o tre colpi secchi al ribattitore in modo che i perni del giunto si allarghino impedendo l’apertura del giunto stesso.
Per far salire la catena su corona e pignone, fatela passare attorno ad uno dei due elementi, dopodiché appoggiatela sull’altro e fate ruotare tutto il gruppo trasmissione. Adesso si può mettere in tensione la catena avvitando i tendicatena fin quando l’oscillazione della catena a metà tra la corona e il pignone è compresa tra i 3 e i 5 cm. A questo punto si può procedere col rimontare il parafango e il carter del pignone.

Manutenzione
E infine un po’ di manutenzione costante!

LUBRIFICAZIONE
Da effettuare con grasso specifico al bisolfuro di molibdeno, preferibilmente dopo averla pulita utilizzando appositi sgrassatori. Da evitare la benzina che può rovinare gli O-Ring.
Prima di stendere il grasso asciugate bene la parte magari facendo girare la ruota con la moto posta sul cavalletto alza-moto e con il cambio in prima per breve tempo. L’attrito tra i componenti della catena e la corona (e/o il pignone) riscalderà allo stesso tempo le parti permettendo al lubrificante di mantenersi più fluido e penetrare meglio le intercapedini tra piastra e rulli.

TENSIONE
Consultate il manuale di manutenzione dove è riportata la corretta tensione che deve avere la vostra catena. Attenzione alla giusta misura: dal punto intermedio deve essere di circa 15-20 mm (basta muovere su e giù con un dito). Il gioco è necessario poiché quando la sospensione si comprime o si stende la ruota si allontana dal fulcro del forcellone mettendo ancora più in crisi la trasmissione se non alla giusta misura da fermi. Una eccessiva tensione può causare danni alla catena, ai cuscinetti del pignone e deformare la corona. Se troppo lenta c’è il rischio che vi ritroviate la catena scavallata dalla corona o dal pignone.

FALSAMAGLIA 
Per le maxi moto con potenze elevate il consiglio è di evitare catene con giunto a “falsamaglia”, con il rischio che la catena, in quel punto, si spezzi o si perda il giunto. Utilizziamola per moto di piccola cilindrata o da cross, facendo attenzione che il lato di apertura delle molletta della falsamaglia sia in verso opposto al senso di rotazione per evitare rischi di apertura delle maglie.
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